"Chi ha ucciso la bella Elvira?" a san Miniato

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Stasera 8 dicembre, ore 21 e 30

nell'ambito di

Il frantoio parlante

teatro nei luoghi nascosti di San Miniato,

Spettacoli che scoprono luoghi sconosciuti, spesso privati, di grande interesse storico, artistico, religioso

Ideazione e organizzazione: Associazione Culturale “TerritorioTeatro” /Filarmonica Giuseppe Verdi in San Miniato dal 1814

con il patrocinio del Comune di San Miniato

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piazzetta di Pancole, nel Palazzo Del Campana Guazzesi a San Miniato

Chi ha ucciso la bella Elvira

di Riccardo Cardellicchio

con Andrea Giuntini e i Vincanto



Ingresso: 5 euro adulti, 3 euro bambini e allievi laboratorio R.e.s.e.t
Dato il limitato numero di posti è gradita la prenotazione.

Era bella l’Elvira. Era bella l’Elvira in quella primavera del 1947. Aveva ventidue anni, Elvira Orlandini. Abitava a Toiano delle Botra, in quel di Palaia. Toiano delle Botra è un pugno di case in Valdera. Tra calanchi. Isolato. Terra di contadini. Cantava un cantastorie: “Chi conosce Toiano desolato/ i suoi botri, boscaglie e le colline/ lo pole constatare chi c’è stato/ infatti sembra un mucchio di rovine/ e qui sta volentieri chi c’è nato/ abitandoci sin fino alla fine./ Questo è un paese che non c’ ha cultura/ ed è dedicato per l’agricoltura”. La uccisero, in bosco, per il Corpus Domini, la bella Elvira. Fu accusato e processato il suo fidanzato, Ugo Ancillotti, proclamatosi sempre innocente. E l’autore racconta la vicenda dalla parte di lui. Non disdegnando di soffermare lo sguardo su quegli anni (il dopoguerra) in Toscana e non solo.


Associazione Culturale "TerritorioTeatro"
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