Ma che razza de città
Scritto da Ilaria Martedì 26 Aprile 2011 14:31
A Piena Voce. Quarto ed ultimo appuntamento.
La musica popolare italiana descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti
Incontri, seminari, cene sociali, concerti, cineforum proposti dai VinCanto e dal circolo agorà, in collaborazione con l’Istituto Ernesto de Martino
venerdì 29 aprile
ore 20
CENA DI FINE CORSO CUCINA
menù:
fettuccine del contadino su vellutata di cime di rapa
Medaglione di tacchino con zucchina ripiena
Panna cotta al limoncello e cioccolato
ore 21
proiezione di
"Canti lontani dal centro"
di Marco Marcotulli e Susanna Cerboni Durata 50'
sabato 30 aprile
“Ma che razza de città”
ore 17 incontro con Sara Modigliani sul canto politico e sociale in Italia e a Roma
ore 20 cena sociale con: penne del ghiottone, fettina impanata con patate macario, panna cotta al caramello
ore 22 “Ma che razza de città”. Parole e musica di Sara Modigliani
Sara Modigliani:
Ho cominciato a cantare veramente - in spettacoli strutturati e davanti a un pubblico nei primi anni ’70 nel gruppo Canzoniere del Lazio e con Giovanna Marini. Dopo essere tornata dal Canada, nel 1975, ho dato una mano con secchi, stracci, pale, picconi e flauti dolci a un gruppo di matti che in Via Galvani (Testaccio) si erano fissati di fondare una scuola di musica popolare. Tutti maschi. Dice: devi venire sennò non ci mandano le femmine. Oh, ce l’hanno fatta! e dopo tanto tempo, nel 1986, ci sono anche tornata, ma stavolta solo con i flauti dolci. Intanto ho avuto il tempo di sposarmi e separarmi, ho fatto due figli, ho preso il diploma di solfeggio, ho studiato la musica antica e ho imparato a difendermi, a cucinare un po' e a insegnare. Non cantavo più, ma dal 1990 ho ricominciato con un gruppo divertente che si chiamava La Cinciarella fino a un giorno in cui Giovanna (Marini) mi disse: ma che sei matta! Sei arrivata qui e devi ricominciare da qui (facendo segno con la mano all’altezza degli occhi) non da qui (mano alle ginocchia). E ho conosciuto una donna meravigliosa che si chiama Italia Ranaldi che mi ha fatto tornare la voglia di cantare e di cantare i suoi canti, quelli che lei aveva imparato da sua madre e suo padre e che cantava da quando era bambina in Sabina. Me l’ha insegnati tutti. Ed è nato il gruppo La Piazza, che ancora funziona. Nel 2000 Alessandro Portelli decide di ritrovare i compagnucci del Circolo Gianni Bosio e insieme lo resuscitiamo, che gioia! Sistemiamo la sede e comincio a occuparmi della scuola di musica. Intanto una dolcissima amica mi costringe/convince a tenere un corso di canti popolari per adulti in borgata, al Trullo. Che fifa! E invece ho conosciuto delle donne fantastiche che mi hanno insegnato altre versioni delle canzoni che io insegnavo a loro ed è nata una catena di amicizie che, passando per la Casa Internazionale delle Donne, ancora ci lega strette strette tutte le settimane nella Casa della Memoria, sempre nella scuola di musica del Bosio. E delle canzoni romane? Ne vogliamo parlare?....
Il ricavato delle cene sociali ( 18 € a persona ) andranno a parziale copertura spese dell’iniziativa.
Prenotazione obbligatoria al 050500442 – 3383614966 – Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Per saperne di più vai su www.agorapisa.it . Sulla home page troverai “A Piena Voce”


