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Sgrana & (Tra)Balla
Scritto da Ilaria Martedì 14 Maggio 2013 15:58
Sgrana & (Tra)Balla
XI Tre Giorni di Musica Popolare
23-24-25 Maggio 2013
Per quanto riguarda la tre giorni di musica popolare c'eravamo detti “basta, non ne possiamo più, 10 si son dette e dieci si son fatte...â€
Forse però non per tutti son dieci, per chi si è avvicinato più tardi e per chi prima l'ha solo vista poi ha deciso di partecipare alla sua costruzione, per chi ne ha saltata qualcuna e vuol pure lui far conto pari. Ma cosi non si finisce più !! Allora...
Forse dieci non son bastate a dimostrare cos' è una festa popolare, che da sola è sorta e che ha coinvolto nel suo spirito centinaia di persone contribuendo alla sua crescita ed alla sua riuscita.
Forse dieci non son bastate a mostrare che con l'autorganizzazione si possono costruire cose che chi è coperto da istituzioni e sponsor non riesce a fare.
Forse dieci non son bastate per portare solidarietà a chi con la musica popolare, popoli, genti, lavoratori e contadini, da voce alle proprie storie, raccontando la vita e le lotte.
Forse dieci non son bastate a far suonare tutti quelli che nella musica popolare non vedono commercio ma un modo per raccontare e divertire, con una cultura non commerciale libera dall'ossessione del profitto.
Forse dieci non ci son bastate per raccontarci dentro tutto quello che volevamo che è di più di quello che siamo riusciti a raccontare.
Forse dieci non son bastate a far capire a Palazzo Vecchio che questo posto è vivo e vegeto e che resiste ai loro piani di vendita.
Forse dieci non ci son bastate perché la socialità di una festa popolare non si può capire se non la si condivide e non la si crea.
Forse dieci non ci son bastate perché è troppo bello e divertente viverla. E allora …
Programma Completo
Giovedi 23 Maggio
Dalle ore 19.30 Stuzzica e ristuzzica
TARABARALLA
Il gruppo presenta uno spettacolo che ripercorre la storia dei canti popolari della tradizione toscana dal rinascimento, ai canti di lavoro di fine ottocento, fino alla canzone d'autore di Odoardo Spataro.
Da un po' di tempo hanno approfondito lo studio di quella nicchia di repertorio dei canti di protesta di lotta , della resistenza.
Dalle ore 21.00 I cuochi son pronti
VINCANTO“Popolo che canta non muore†è un viaggio attraverso canti sul tema della Resistenza, visto però da varie angolature. Dai canti classici che nacquero “sui monti†in Italia e sulle barricate repubblicane in Spagna, che venivano cantati dai partigiani durante la guerra, pieni di speranza e orgoglio, a quelli nati sotto il regime fascista e quello franchista, più sarcastici e insieme più malinconici, fino a canzoni d’autore, spesso più riflessive, ma anche più ironiche e pungenti. Canzoni che sono vere pagine di storia, importanti come documenti, e insieme di grande valore musicale e poetico..
NENEJEM
Progetto musicale che nasce nel 2001 dalla volontà di Guerino Di Sanzo (chitarra e voce), Andrea Dilillo (batteria e percussioni) e Gaspare Bucca (Basso). Il gruppo si consolida con il polistrumentista Samuele Venturin (chitarra, violino, fisarmonica e mandolino). I quattro costruiscono affinità nell'amicizia ed elaborano un repertorio sulle capacità canore e sulla storia calabro lucana di Guerino, instancabile chansonnier del miglior meridione. Gaspare, forte nella sua cultura siculo jamaicana, morbido ed incalzante nelle sue linee di basso, s'intreccia con le ritmiche arabo africane di Andrea e il gruppo inizia a girare dando il meglio di se dal vivo dove il rock ed il reggae s'impastano con le tarantelle e gli stornelli popolari in una miscela che trascina e tracima nel ballo
Venerdi 24 Maggio
Dalle ore 19.30 C’è sempre qualcosa da spelluzzicare
CA DI CAMPO
La Compagnia Aquilana di Canto Popolare nasce alla Cantina del Boss a L’Aquila, luogo di ritrovo serale degli universitari, studenti provenienti da diverse parti d'Italia. La Compagnia in quella cantina cantava, ballava e suonava, per la sola gioia di farlo, canzoni d' amore e di dispetto, di lotta e di lavoro, con l'organetto e il ddu bott', la chitarra e il violino, i tamburelli, il flauto e le castagnette. Dopo la notte maledetta del 6 aprile 2009, quando è stata la terra a ballare una tarantella di morte, le parole e i suoni sono andati in esilio, e a vegliare sulle macerie e nei vicoli deserti è rimasto solo il silenzio. Ma la Compagnia non ha mai smesso di suonare e cantare, di portare in giro la musica della tradizione popolare, in attesa di tornare nella sue care e vecchie cantine, piazzette, strade e vicoli.
Dalle ore 21.00 Magna te che magno io
ESMIYA
Esmiya in cretese vuole dire lo stare insieme, l'incontro. L'incontro tra quattro persone arrivate a Creta da qui e là . Questo incontro portò alla creazione di un gruppo musicale con l'Uti, il Nèi, le percussioni, le voci e le musiche tradizionali da varie parti della Grecia.
LOU TAPAGE
Il viaggio inizia alle porte del 2000 nel sud ovest del Piemonte, su quelle montagne dove si uniscono mare e pianura, Francia e Italia: una terra di confine in cui l'unirsi e il confondersi di lingue e tradizioni dà vita ad un mosaico di differenti voci, colori, suoni, un frastuono che tradotto in musica e in Occitano-Provenzale porta il nome Lou Tapage. Un gruppo rock figlio del Folk - contaminato da un discreto numero di padri ignoti - la cui musica spazia dal ritmo dei balli popolari alle arie irlandesi, dal cantautorato italo-francese alla musica celtica,il tutto legato da un filo conduttore che è proprio lo stile eclettico e personale con il quale i Lou Tapage da 10 anni a questa parte suonano in giro per l'Europa.
Sabato 25 Maggio
Dalle ore 19.30 E un vi si lascia senza mangiare e bere
RENATA MEZENOV SA
Propone un ricco repertorio di canzoni che hanno segnato dal primo ‘900 la nascita di un genere che non si è mai estinto nella tradizione canora dell’isola di Cuba: La Trova. Si tratta di uno stile musicale che è alla radice della musica cubana più diffusa e conosciuta nel mondo, intrecciata alle caratteristiche influenze africane e spagnole. La memoria di un’infanzia trascorsa a San Pietroburgo la porta ad interpretare anche melodie dell’antica Russia.
GRUP HAYKIRIS
Il Grup Haykiris (Grido) nasce in Germania nella numerosa comunità di immigrati turchi. Fedele Alla tradizione della musica e danza turca ha rielaborato le sonorità della musica popolare con l'inserimento dei suoni degli strumenti moderni creando una contaminazione di grande effetto. Vicini al Partito dei lavoratori turchi in Germania (ATIK) raccontano nei loro testi la lotta della parte migliore del loro popolo.
Dalle ore 21.00 E mangia, riecco tutto quì popò di roba
DIGRESK
Digresk è un gruppo di musica popolare bretone. Digresk significa decrescenza in bretone. Ma lo stile di questi 6 musicisti è tutt'altro che decrescente. Il celtico-electro-rock è una fusione fra la musica degli strumenti tradizionali bretoni e celtici, come il Binioù, la bombarda, il flauto e la cornamusa, con i ritmi più moderni della chitarra elettrica e dei sintetizzatori. E questa alchimia perfetta fa ballare ogni anno migliaia di bretoni durante i Fest-Noz (feste popolari) bretoni. Gruppo militante, i Disgresk hanno sempre appoggiato con la loro musica e la loro allegria le lotte del popolo bretone.
KALAMU
Kalamu (il cui nome significa musica kalabra) nascono nel 2005, quando un gruppo di giovani calabresi sperimenta un percorso musicale che vede la loro terra d?origine protagonista in un?evoluzione di suoni contaminati dal mondo che la circonda. Parte il progetto che riprende brani della tradizione popolare meridionale rielaborati con l?uso di sempre nuovi generi musicali e brani composti interamente da loro utilizzando la musicalità dei loro dialetti con testi che affrontano tematiche sociali, politiche, culturali della loro terra e del resto del mondo, attraverso occhi di giovani che non smettono di sperare in un futuro migliore.
bus: 3,8,23,71,80 (fermata p.zza Gualfredotto)
Uscita autostrada Firenze Sud, svincolo v.le Europa .
Popolo che canta non muore, canti della Resitenza italiana e spagnola, a San Quirco Suonato
Ultimo aggiornamento Martedì 14 Maggio 2013 15:47 Scritto da Ilaria Martedì 14 Maggio 2013 15:47
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Una grande festa per sostenere l'associazione Prima Materia (www.primamateria.it)
I Vincanto suoneranno domenica 19 alle 21:00 presso il Circolo MCL di San Quirico in Collina
POPOLO CHE CANTA NON MUORE
canti della Resistenza Italiana e spagnola.
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Gran finale di A piena voce!
Scritto da Ilaria Martedì 07 Maggio 2013 22:31
L'ultimo appuntamento di A Piena Voce 2013, "La musica popolare italiana descritta e cantata da alcuni suoi protagonisti", sarà dedicato ai Cantacronche e alla rivoluzione in musica da loro promossa in Italia a cavallo tra la fine degli anni '50 e gli anni '60 del Novecento. Venerdì 10 maggio (ore 21.00) presso il circolo agorà in via Bovio 48 a Pisa, sarà proiettato il documentario "Cantacronache 1958-1962: politica e protesta in musica"; sabato 11 maggio a partire dalle ore 17.30, giornata di chiusura con gli incontri con Giovanni Straniero (CantaCronache) e i Cantosociale ; la cena sociale del circolo agorà (ore 20.00) e il concerto-tematico "La rivolta in musica" dei Cantosociale (ore 22.00).
LEGGI LA STORIA DI A PIENA VOCE
http://www.agorapisa.it/
visita il sito ufficiale dei Vin Canto
http://
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Venerdì 10 maggio 2013
ore 21.00, proiezione di “Cantacronache 1958-1962: politica e protesta in musica†(Italia, 2011, 50’)
Di Michele Bentini, Sandra Cassanelli, Liviana Davì, Elisa Dondi, Rossella Fabbri, Chiara Ferrari, Sara Macori, Alice Tonini.
Autoprodotto nell’ambito del Master in Comunicazione storica dell’Università di Bologna, in collaborazione con l’Istituto storico “Parri†Emilia Romagna.
Saranno presenti alcuni degli autori: Sandra Cassanelli, Elisa Dondi, Sara Macori, Chiara Ferrari.
Trailer:
http://youtu.be/x3MYRYpyZB4
visita la pagina wikipedia dei Cantacronache
http://it.wikipedia.org/
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Sabato 11 maggio 2013
ore 17.30, incontro con Giovanni Straniero (CantaCronache) e i Cantosociale
visita il sito dei Cantosociale
http://
ore 20.00, cena sociale
Menù: penne alle verdure in forno, arrosto di maiale in salsa sfiziosa con verdure di stagione (per vegetariani: insalata di legumi con uova alla mimosa), crema al caffè con assaggio di dolcini - vino, acqua, pane, coperto.
15 € su prenotazione (entro venerdì 10 maggio) allo 050500442 - 3383614966 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
ore 22.00, i Cantosociale ricordano i Cantacronache nel concerto-tematico "La rivolta in musica"
Gianni Rota chitarra acustica, flauto traverso, voce. Davide Buratti
contrabbasso, basso elettrico. Cristian Anzaldi chitarra classica,
elettrica, fisarmonica, banjo. Piero Carcano voce, animazione, armonica a
bocca, kazoo. Vittorio Grisolia violino, mandolino, flauti etnici,
baghèt.
Interverranno i VinCanto e il coro agorÃ
CLICCA E GUARDA un'esibizione dei Cantosociale
http://www.youtube.com/
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A PISA i Cantosociale ricordano i CANTACRONACHE nel concerto-tematico "La rivolta in musica"
Canti, Musiche, Storie di Tradizione e… Civile Passione
Canti popolari, canzoni d’autore e poesie, filastrocche e ballate e per ricreare anche qua e là un clima di festa popolare qualche mazurca, giga, una polca, una monferrina; ma non mancano anche un po’ di rock e di blues, un pizzico di teatro e cabaret popolare, improvvisazione, animazione… insomma tutto quello che serve per rendere viva oggi la tradizione. Il concerto dei CANTOSOCIALE è un viaggio attraverso la memoria da fine ottocento a oggi e non c’è rischio di annoiarsi perchè viene recuperata giocosamente anche senza artefatte nostalgie retoriche, con un po’ di sana ironia con il massimo rispetto e contagiosa passionalità . Sul palco si trasmette quella passione che deriva dalle storie, dalle canzoni e dalle musiche che hanno accompagnato lotte sociali, per i diritti, per la pace, la libertà , il lavoro ma anche la vita quotidiana: gli amori, le rabbie, le tristezze della gente per raccontare LA STORIA partendo “dal bassoâ€: dai campi, dalle fabbriche, dalle osterie. In definitiva un omaggio al canto sociale, alla cultura e alla storia orale.
Per far questo il lavoro del gruppo si avvale di fonti orali sia attraverso le ricerche “sul campo†che le registrazioni provenienti dagli archivi, importante è la collaborazione con l’Istituto “Ernesto. De Martino†di I. Della Mea, C. Bermani… Oltre a recuperare vecchi canti, filastrocche… dalle storie, dalle testimonianze dei protagonisti “dal basso†della storia del secolo scorso, viene lo spunto per creare nuove canzoni. Queste si vanno ad affiancare ai numerosi “classici†della canzone sociale (da quelle dei Cantacronache del Nuovo Canzoniere dei Cantovivo) “rinfrescate†da accattivanti arrangiamenti caratterizzati da ritmiche folk-rock, rispettosi delle melodie e della “forza†espressiva originaria.
Un repertorio ulteriormente arricchito dal lavoro di ricerca nel territorio Lombardo-Piemontese, in particolare della Lomellina, da dove proviene storicamente il gruppo; grazie alla collaborazione degli storici Marco Savini, M. Antonietta Arrigoni e Pino Zucca e al contatto diretto e costante con eccezionali, carismatici anziani “raccontatoriâ€. Il materiale recuperato è particolarmente importante e riguarda non solo canti della tradizione contadina, in particolare di risaia, ma anche quelli di filanda e soprattutto brani inediti della Resistenza e dei cantastorie che di cascina in cascina portavano “la storia†e dai fatti di cronaca si creavano i miti popolari
Questa la storia della band attiva dal 1998, per quanto riguarda la serata nell’omaggio ai CANTACRONACHE appositamente preparato, I CANTOSOCIALE ricorderanno con le loro versioni di brani d’epoca, arrangiate con gusto jazz e blues senza stravolgerne il gusto popolare la vicenda del gruppo antesignano della canzone sociale d’autore. I CANTACRONACHE, che alla fine degli anni '50 furono fondati da Fausto Amodei insieme a Emilio Jona, Sergio Liberovici e Michele L. Straniero e che fu animato anche da un nutrito gruppo di giovani scrittori e intellettuali come Italo Calvino, Franco Fortini, Umberto Eco, Gianni Rodari che cercarono di dare una svolta alla canzone italiana ferma ai lustrini sanremesi. Una cavalcata attraverso il repertorio del gruppo torinese e delle canzoni ribelli-militanti di quegli anni che testimoniano il loro debito artistico verso quegli scrittori improvvisatisi cantanti, considerandoli come i loro maestri. Del resto numerosi e importanti furono i dischi e i concerti realizzati anche fuori dai nostri confini da quei rivoluzionari della musica leggera del nostro paese, pionieri di quella tendenza di raccontare nella forma canzone storie sociali “impegnate†che è proseguita e si è sviluppata fina ad arrivare ai giorni nostri sfociando addirittura nel Rap.
I CANTOSOCIALE hanno preparato un set di brani dedicato al gruppo dei CANTACRONACHE a partire dalla CANZONE DEl POPOLO ALGERINO brano meno noto che testimonia il clima culturale e sociale di quegli anni e che ha avuto grandi apprezzamenti nei grandi concerti dedicati al compianto Michele L. Straniero e al cinquantenario dalla nascita dello stesso gruppo torinese dove han suonato insieme insieme a Moni Ovadia, agli Streuza, a Sandra Boninelli, Janos Hazur, oltre a Fausto Amodei. In definitiva la serata oltre a valorizzare quel periodo ricco di fermenti culturali, vuole far conoscere anche ai più giovani, i grandi meriti di queste figure di intellettuali a 360 gradi. In particolare Michele L. Straniero e lo stesso Amodei furono infatti oltre che cantanti e compositori anche poeti, e, in particolare il primo fu studioso e ricercatore di tradizioni popolari, di lingue e dialetti, molti sono stati i canti da lui “recuperatiâ€. Entrambi diedero un contributo fondamentale per elevare la canzone al pari delle più alte produzioni artistico-culturali.
Nello spettacolo a fianco delle famose “Morti di Reggio Emilia†non mancheranno rivisitazioni di canti del repertorio popolare come “La Badoglieideâ€, “Gorizia“ o della guerra civile spagnola, frutto di ricerche del gruppo che ha raccolto spesso il repertorio di critica sociale talvolta anche feroce “dal bassoâ€, dalla gente più umile contro le istituzioni, contro le guerre e per questo hanno subito speso pesanti censure e persino guai giudiziari.
Altri brani invcece provengono dagli scritti di autori letterari importanti come Gianni Rodari (sul quale il gruppo ha lavorato in molti spettacoli) con quelle filastrocche, appositamente musicate dal gruppo, che con rime semplici esprimono valori di libertà “L’accento sulla Aâ€, di giustizia sociale, di uguaglianza, anti razziste come “Il dromedario e il cammello†e “Il dittatoreâ€. Anche Calvino col suo “Partigiani fratelli maggiori†e Franco Fortini con la sua versione in progress de “ Internazionale†persino Umberto Eco hanno dato importanti testi al gruppo. Le versioni dei Cantosociale a partire da un ritmico folk-rock veloce su “Dieci milioni†testimoniano quanto la loro lezione sia attuale e le melodie riproponibili nella loro freschezza anche ad un pubblico di giovani.
Le canzoni originali del gruppo che a quell’esperienza si ispirano completeranno la serata.
Pagina FB. Cantosociale sito in aggiornamento: www.cantosociale.it
Il primo maggio è al De Martino. Quest'anno ci siamo anche noi.
Scritto da Ilaria Lunedì 29 Aprile 2013 09:31
MERCOLEDI' 1 MAGGIO
Istituto de Martino
Via Scardassieri 47 Sesto F.no
ore 12,30 - PRANZO POPOLARE a sottoscrizione
durante e subito dopo i canti alla stesa con
FRANCESCA BRESCHI
CORO LE MUSIQUORUM
CORO NOVECENTO
DISINcanto
ALESSIO LEGA
TIZIANO MAZZONI
SUONATORI TERRA TERRA
VINCANTO
ZAMPOGNORCHESTRA
arriveranno anche
CORO LE CENCEALLEGRE
DAVIDE GIROMINI
e ancora sorprese
Omaggio a GIOVANNA "IRIS" DAFFINI
con Rino De Michele della Rivista ApARTe
e con Sandra Boninelli,Massimo Liberatori
Le tesimonianze dal lavoro che non c'è:
Ginori,Libreria Edison,FNAC
PASSATE PAROLA E VENITE
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Istituto Ernesto de Martino
Villa San Lorenzo al Prato
Via degli Scardassieri, 47
50019 Sesto Fiorentino (FI)
Tel: 055 4211901
Fax: 055 4211940
Web: www.iedm.it
Skype: istituto.ernesto.de.martino
Partigiani fratelli maggiori...anche questo 25 aprile!
Scritto da Ilaria Domenica 21 Aprile 2013 21:24
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Circolo LA PACE Compiobbi , Via della stazione 1
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Celebriamo insieme questo importantissimo giorno... "Partigiani fratelli maggiori" INGRESSO LIBERO |
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