Nessuno la può uccidere

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"La musica tradizionale viene dalle leggende, dalla Bibbia, dalle pestilenze, si occupa di vegetali e di morte. Nessuno la può uccidere. Tutte quelle canzoni che parlano di rose che escono dal cervello della gente e di amanti che in realtà sono oche e cigni che si trasformano in angeli non moriranno mai. [...] ci si dovrebbe aspettare che la gente che si occupa di musica tradizionale capisca, proprio dalle canzoni, che il mistero è un fatto, un fatto tradizionale. [...] Sono quei paranoici (i ricercatori?) che pensano sempre che qualcuno gli stia portando via la carta igienica, loro moriranno di sicuro. In ogni modo la musica tradizionale è troppo irreale per morire. Non ha bisogno di essere protetta, nessuno le può fare del male. In quella musica c'è l'unica morte vera e di qualche valore che possa uscire da un giradischi oggi come oggi. Ma la gente cerca di possederla, come fa con qualunque cosa di cui c'è grande richiesta. Ha tutto a che fare con un'ossessione di purezza.Io credo invece che  la mancanza di signifiacato della musica tradizionale sia sacra. Lo sanno tutti che io non sono un folksinger" (Bob Dylan).