lettere...sempre sul concerto ad Harambee
Cara Ilaria,
quando canti Maremma amara è come se la voce venisse direttamente dall'anima, senza alcuna intermediazione del corpo.
Una vibrazione dell'anima e non "la vibrazione di una gola di carne" (questa espressione non è mia, è di Calvino). Così, si rimane in estasi, sospesi nell'aria come la voce, finché alla fine non prorompe l'emozione.Â
Bello, intenso e piacevole tutto il concerto. Anche illuminante, come succede quando la tradizione non è solo il passato, ma la trasmissione di un passato che serve al presente. Â
Bravi tutti e ognuno quasi indispensabile all'altro.Â
Grazie. Un abbraccio affettuoso e riconoscente.
Alberto
quando canti Maremma amara è come se la voce venisse direttamente dall'anima, senza alcuna intermediazione del corpo.
Una vibrazione dell'anima e non "la vibrazione di una gola di carne" (questa espressione non è mia, è di Calvino). Così, si rimane in estasi, sospesi nell'aria come la voce, finché alla fine non prorompe l'emozione.Â
Bello, intenso e piacevole tutto il concerto. Anche illuminante, come succede quando la tradizione non è solo il passato, ma la trasmissione di un passato che serve al presente. Â
Bravi tutti e ognuno quasi indispensabile all'altro.Â
Grazie. Un abbraccio affettuoso e riconoscente.
Alberto


