Storie di confine...da una mail di Gianni Casalini del 18 marzo 2010, dopo il concerto ad Harambee
Ciao, posso interagire coi Vincanto?Una piccola interazione dai...
Allora, mi veniva in mente questo quando vi ascoltavo martedì.
Gli sconfinamenti... -confine- ecco la parola che secondo me ne esce
fuori è: confine.
Confine da varcare coi documenti in regola quando la fame spinge e la
miseria chiama, confini da spostare con le guerre quando le masse umane
diventano eccedenti e chiama la patria.
Perché sempre un problema di smaltimento di carne umana è...
Confini di spazio ma anche di tempo, di cultura di epoca.
Buffa la civiltà contadina quando produce eccedenze aumentano le teste
poi le teste diventano troppe e quelle teste si devono spostare dove le
braccia non seguono le stagioni. Già perché le stagioni sempre buone non
sono e le bocche sempre quelle sono e poi le stagioni sempre buone è
bene che non siano perché, ci insegnano gli storici, le, poche,
rivoluzioni che ci sono state sono sempre avvenute dopo almeno tre anni
di ottimi raccolti.
Le donne da contadine diventano operaie, poi impiegate, poi... boh... ma
insomma -sconfinamenti-.
I flussi finanziari non hanno confini. I turisti ne hanno pochi. Le
merci quasi non ne hanno. E per tutti gli altri c'è sempre un confine
come margine alla propria esistenza.
Ai miei genitori siete piaciuti molto.
Ve lo volevo dire.
:-)
ciao
Gianni


