Serafino

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Serafino Soldani (classe 1924, come il libro) non c’è più, è morto giovedì 25 Febbraio dopo essere stato colpito da un ictus pochi giorni prima. Serafino è stato uomo del suo tempo: partigiano e deportato, appassionato di cultura popolare e autore di numerosi “Bruscelliâ€, fondatore del “Bruscello di Castel del Boscoâ€, sindaco di Montopoli, cantante instancabile, autore di libri interessantissimi sulla cultura contadina e la sua vita. Lo abbiamo incontrato nel 2004 grazie a Pilade Cantini che stava preparando un libro su di lui, partecipammo (con un po' di stupita ingenuità e molto entusiasmo) alla pubblicazione registrando un disco con Serafino. Allora avevamo appena incominciato il nostro viaggio, ma l’incontro con i suoi racconti e con la sua esperienza di cantore popolare è stato determinante per convincerci che la strada che stavamo percorrendo era la strada giusta.

Abbiamo imparato da Serafino molte cose, molte le impariamo adesso comprendendo con un certo ritardo cose che lui già ci diceva (magari senza dirle)  anni fa. Dirgli grazie e buon viaggio adesso ci sembra troppo poco…vorremmo dedicargli una canzone, magari  “Maremma Amara†che abbiamo cantato insieme a lui tante volte.

Speriamo che possa cantare dove si trova ora, ma anche se non si potesse lui canterebbe lo stesso. Un poeta non lo zittisce la morte.