Laboratorio per Bambini sui Canti Popolari
1. Insieme: lavoro di gruppo e gestione del proprio ruolo. Valenze socio-musicali.
Il percorso che proponiamo fa della dimensione collettiva (la classe) uno strumento per perseguire obiettivi innanzitutto di tipo sociale, attraverso la musica: unire la propria voce a quella degli altri e costruire qualcosa insieme con i suoni sono la base di questo lavoro, e delineano un modello di convivenza e rispetto reciproco, partecipazione e sintesi nella dimensione collettiva.
Il fare musica insieme si esplica attraverso la pratica ritmica collettiva (mediante l'utilizzo di percussioni e del proprio corpo) e l'impiego della voce nella dimensione corale. Proporremo attività e giochi che prevedono il suonare e il cantare insieme, inventando e quindi imparando a rispettare e condividere regole per "andare insieme".
Prima finalità del percorso è dunque quella di sperimentare le risorse del gruppo, sentirsi parte attiva di una comunità , imparare a gestirla e a gestirsi in rapporto agli altri. Relativamente a questo intento, possiamo individuare tre obiettivi principali, di natura socio-musicale:
1. acquisire competenze relazionali quali imparare a rispettare il proprio turno e il proprio ruolo;
2. imparare ad ascoltarsi per "andare insieme";
3. acquisire la coscienza della necessità di un ordine per andare insieme, attraverso l'elaborazione di regole condivise.
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2. Senso della forma e intento comunicativo. Valenze musicali-culturali.
Il lavoro musicale sui canti sarà impostato intorno al concetto di forma musicale, intesa come unità comunicativa dei canti che proporremo: fare esperienza della forma significa acquisire il senso dell'organizzazione, della necessità e della completezza di una frase musicale, e - più in generale - riflettere sui significati che la musica ci trasmette. In questo senso, la seconda finalità che ci proponiamo è quella di affinare la percezione del senso musicale e di educare al gusto e al problema interpretativo, ovvero di maturare una sensibilità artistica e comunicativa in genere.
Per far questo, proporremo diversi arrangiamenti musicali e modalità di esecuzione di uno stesso canto che, modificandone alcuni aspetti, getteranno una luce diversa sullo stesso testo e inviteranno implicitamente ad una riflessione sulle varie possibilità di esecuzione e sulle sfumature di senso possibili. In particolare, proprio il repertorio popolare si presta bene ad essere manipolato,
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frammentato e ricomposto, arrangiato secondo diverse modalità , plasmato per scoprirvi forme e intenti comunicativi diversi.
Durante questo lavoro sulla forma e il senso dei canti, ci soffermeremo in particolare sui seguenti aspetti dell'educazione musicale.
1. Pratica di body percussion: utilizzazione del corpo esattamente come uno strumento a percussione esplorando e affinando tutte le sue possibilità timbriche e dinamiche, sviluppando coordinazione motoria ed acquisendo una coscienza funzionale, sensoriale ed emotiva del proprio corpo.
2. Potenziamento del circuito audio-vocale. Parallelamente al corpo, anche la voce è un vero e proprio strumento musicale: si tratta innanzitutto di acquisire la consapevolezza della propria voce nella sua multi-dimensionalità , sperimentandone le possibilità espressive nel parlare e nel cantare, nonché la varietà e l'importanza dell'intonazione per comunicare con gli altri. Inoltre lavoreremo direttamente sul canto e sulla relativa capacità di intonazione. Complementare al lavoro sulla vocalità si pone l'educazione dell'orecchio: imparare ad ascoltare, ad ascoltarsi, a discriminare i suoni e riconoscerne le caratteristiche secondo i diversi aspetti.
3. Lavoro sul ritmo: attraverso la body-percussion, il movimento e l'utilizzo di percussioni, incontreremo da vicino gli aspetti ritmici propri della musica, sviluppando le abilità correlate. Le attività proposte mireranno all'indagine del concetto teorico-pratico di pulsazione e al potenziamento della sincronizzazione motoria a cui esso si richiama, all'esercizio della memoria ritmica a breve termine e alla familiarizzazione con metri e moduli ritmici diversi.
4. Alfabetizzazione musicale di base: si tratta di educare al rapporto segno-suono, attraverso attività di esecuzione attraverso la lettura di codici musicali. La lettura ritmica in particolare servirà da base per l'invenzione di pattern ritmici in accompagnamento dei canti proposti.
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3. Dalla musica al testo e ritorno. Valenze linguistico-musicali.
La presenza di un testo di matrice "popolare", comporta la necessità di chiarire alcuni aspetti di natura esclusivamente linguistica, non immediatamente evidenti al bambino di oggi, quali il significato di alcune parole, la presenza di espressioni dialettali e alcune forme sintattiche.
L'incontro fra parola e musica ci offre inoltre la possibilità di fare esperienza di tutte quelle modalità che, a partire dalla forma e dalla musicalità del testo, costruiscono l'insieme che conosciamo, il canto in cui musica e parola si danno insieme, inscindibili. Possiamo dunque soffermarci sulla struttura formale di un canto (organizzazione dei versi), nonché sul ritmo, sulla metrica e sulla eventuale rima, che danno continuità al canto stesso.
Sia la musica che il testo verbale hanno propri significati e propri codici linguistici: finalità del lavoro è indagare il rapporto testo/musica, a partire dal confronto di significato che risulta da entrambi, ricomponendo il senso unitario del canto, che risulta dall'intreccio delle due dimensioni.
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4. Contesto sociale dei canti. Valenze storiche e geografiche.
Un'ultima finalità è data dal comprendere il contesto del canto, allo scopo di poter conferirvi senso. Si tratta sia del contesto a cui il canto si riferisce, sia di quello a cui il canto afferisce, ovvero quello che ha dato vita al canto stesso, che nella musica popolare vengono a coincidere.
La ricostruzione del contesto sociale originario dei canti avverrà attraverso una sorta di indagine guidata nella forma di una riflessione collettiva, per mezzo della discussione e del confronto in classe, quali strumenti di comprensione e di elaborazione critica. Questo processo di ricostruzione di significati si avvarrà di tutti i contributi relativi all'esperienza personale dei bambini, delle loro
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conoscenze di storia locale e storia sociale. Ci avvarremo inoltre di altre fonti integrative come foto, registrazioni e altri documenti.
Parte del lavoro verterà sulla produzione di disegni ed elaborati di natura non musicale, con la duplice funzione di mostrare cosa del canto ha particolarmente colpito i bambini e di testimoniare un processo di allargamento del punto di vista sul canto stesso al termine del percorso, una appropriazione del senso del canto e della conoscenza del relativo contesto sociale.
Dentro questo percorso sui canti di tradizione orale si impone dunque un riferimento alla dimensione storica e geografica, a cui il contesto dei canti stessi rimanda.
Modalità di svolgimento
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Il laboratorio verrà condotto attraverso incontri rivolti alla classe interessata.
Salvo esigenze specifiche, gli incontri coinvolgono di norma una classe per volta.
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Al termine del percorso è possibile organizzare una manifestazione/saggio/spettacolo aperto al pubblico, come testimonianza e coronamento del lavoro svolto.
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L'articolazione specifica del percorso didattico verrà concordata con gli insegnanti della scuola in relazione ad eventuali esigenze o richieste didattiche specifiche, anche in ottica interdisciplinare, e al numero di ore a disposizione.
Il corso è stato attivo durante l'anno scolastico 2008/2009 presso la scuola primaria di Calci (PI), Istituto comprensivo di Vicopisano (PI).
Il corso è attivabile su richiesta in scuole elementari e in tutti i contesti che prevedano la presenza di bambini: per informazioni
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