Cantare la Rivolta
Il coro dell'agorà incontra Alessio Lega
L'incontro è aperto a tutti gli interessati
Venerdì 28 novembre ore 17,30, via Bovio 48, Pisa
L'incontro è aperto a tutti gli interessati
Venerdì 28 novembre ore 17,30, via Bovio 48, Pisa
Seminario musicato sulla canzone d'autore moderna e contemporanea, sulle motivazioni che spingono ancora oggi a prendere plettro e chitarra per cantare le lotte, le speranze, la rabbia, le contraddizioni di una società da trasformare dalle sue fondamenta.
Chi è Alessio Lega
È ormai unanimemente considerato uno dei maggiori outsider del giro, è entrato a far parte della storia della canzone: viene regolarmente inserito in ogni dizionario dai grandi editori (Garzanti, Giunti, Rizzoli), Gianni Mura lo cita su Repubblica fra i 100 nomi dell'anno, ha
vinto i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc.), le sue canzoni sono inserite in antologie, libri, dvd.
Eppure Alessio non rinuncia al suo nobile donchisciottismo che lo vede svolgere una routine di impiego kafkiano, con cui si paga il "lusso" di cantare dove gli piace, piuttosto che dove "si deve" e di continuare ad andare in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l'autore, l'interprete e lo storico.
Nato a Lecce nel 1972 è migrato a Milano all'inizio degli anni 90, iniziando un'intensa attività concertistica che, distante dai circuiti del mercato, privilegia le piazze, i centri sociali, i circoli culturali. Tra i suoi maestri dichiarati, oltre a Ferré, Brel e Brassens c'è Fabrizio de André, cui dedica la canzone I funerali del pirata.
Nel 2004, Alessio Lega vince la Targa Tenco per l'opera prima con l'album Resistenza e amore. Il suo secondo disco, Sotto il pavé la spiaggia (2006), contiene versioni italiane di canzoni francofone. Zollette (2007) è un album registrato dal vivo per il mercato equo-solidale, con un omaggio alla memoria del giornalista Enzo Baldoni, ucciso in Iraq.
Del 2008 è l'EP E ti chiamaron matta di Gianni Nebbiosi reincisione integrale di un piccolo capolavoro degli anni '70 sul disagio mentale. In uscita in questi giorni per Stampalternativa anche un libro/CD che raccoglie i suoi interventi e altre versioni di cantautori francofoni, ispanici e slavi..
Sempre di Alessio, fresco di "Stampa Alternativa", collana Eretica il libro CANTA CHE NON TI PASSA Storie e canzoni di autori in rivolta francesi, ispanici e slavi.
32 ritratti d'autore per una storia mondiale della canzone poetica e sociale e dei suoi interpreti, spesso boicottati dall'industria discografica e poco noti al grande pubblico. Una storia riletta e scritta da alessio lega, erede dei cantautori anarchici che hanno segnato con la loro presenza la cultura del nostro tempo.
Ferré, Moustaki, Brel, Brassens, Vian, Ferrer, Pagani, Desjardins, Renaud, Yupanqui e molti altri sono i protagonisti indimenticabili di un'epoca della musica. Nessuno come loro ha saputo coniugare anarchia, libertà e amore. Prefazione di Enrico de Angelis.
Il cd allegato è un'inedita antologia musicale arrangiata dal contrabbassista Roberto Bartoli, tradotta e interpretata in italiano da Alessio Lega, con le canzoni di: Brassens, Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille, Gainsbourg, Okudzava, Utgé-Royo, Moustaki, Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferré
Chi è Alessio Lega
È ormai unanimemente considerato uno dei maggiori outsider del giro, è entrato a far parte della storia della canzone: viene regolarmente inserito in ogni dizionario dai grandi editori (Garzanti, Giunti, Rizzoli), Gianni Mura lo cita su Repubblica fra i 100 nomi dell'anno, ha
vinto i riconoscimenti più ambiti (Targa Tenco, Premio Lunezia, ecc.), le sue canzoni sono inserite in antologie, libri, dvd.
Eppure Alessio non rinuncia al suo nobile donchisciottismo che lo vede svolgere una routine di impiego kafkiano, con cui si paga il "lusso" di cantare dove gli piace, piuttosto che dove "si deve" e di continuare ad andare in giro a tentare di cambiare se stesso e il mondo con le canzoni di cui fa l'autore, l'interprete e lo storico.
Nato a Lecce nel 1972 è migrato a Milano all'inizio degli anni 90, iniziando un'intensa attività concertistica che, distante dai circuiti del mercato, privilegia le piazze, i centri sociali, i circoli culturali. Tra i suoi maestri dichiarati, oltre a Ferré, Brel e Brassens c'è Fabrizio de André, cui dedica la canzone I funerali del pirata.
Nel 2004, Alessio Lega vince la Targa Tenco per l'opera prima con l'album Resistenza e amore. Il suo secondo disco, Sotto il pavé la spiaggia (2006), contiene versioni italiane di canzoni francofone. Zollette (2007) è un album registrato dal vivo per il mercato equo-solidale, con un omaggio alla memoria del giornalista Enzo Baldoni, ucciso in Iraq.
Del 2008 è l'EP E ti chiamaron matta di Gianni Nebbiosi reincisione integrale di un piccolo capolavoro degli anni '70 sul disagio mentale. In uscita in questi giorni per Stampalternativa anche un libro/CD che raccoglie i suoi interventi e altre versioni di cantautori francofoni, ispanici e slavi..
Sempre di Alessio, fresco di "Stampa Alternativa", collana Eretica il libro CANTA CHE NON TI PASSA Storie e canzoni di autori in rivolta francesi, ispanici e slavi.
32 ritratti d'autore per una storia mondiale della canzone poetica e sociale e dei suoi interpreti, spesso boicottati dall'industria discografica e poco noti al grande pubblico. Una storia riletta e scritta da alessio lega, erede dei cantautori anarchici che hanno segnato con la loro presenza la cultura del nostro tempo.
Ferré, Moustaki, Brel, Brassens, Vian, Ferrer, Pagani, Desjardins, Renaud, Yupanqui e molti altri sono i protagonisti indimenticabili di un'epoca della musica. Nessuno come loro ha saputo coniugare anarchia, libertà e amore. Prefazione di Enrico de Angelis.
Il cd allegato è un'inedita antologia musicale arrangiata dal contrabbassista Roberto Bartoli, tradotta e interpretata in italiano da Alessio Lega, con le canzoni di: Brassens, Llach, Leprest, Bruant, Fanon, Tachan, Perret, Laffaille, Gainsbourg, Okudzava, Utgé-Royo, Moustaki, Kryl, Vysotskij, Branco, Nohavica, Ferré
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